La prima volta a San Pietroburgo

La prima volta a San Pietroburgo

Magari non ci si pensa quando si programmano le vacanze, la si snobba un po’ preferendo città più “commerciali”, comode e vicine.

La cosa che garantisco, però, è che dopo esserci stati, ci vorrete tornare di sicuro il prima possibile. Sto parlando di San Pietroburgo, la seconda città più importante di Russia!

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La cattedrale navale ortodossa di San Nicola

Non sapevo cosa aspettarmi né come organizzarmi, dato che venivo catapultato all’interno di un paese immenso e che personalmente conoscevo poco come la Russia, ad una latitudine a cui non mi ero mai spinto prima (ci si trova nel bel mezzo del Golfo di Finlandia), e che quindi crea anche qualche “disguido” meteorologico.

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Una delle sale dell’Ermitage

È già, perché quando ti ritrovi ad avere circa 20 ore di luce su 24 disponibili, vi assicuro che l’effetto è quantomeno curioso. Questo ovviamente se come me visitate questa splendida città in estate (il periodo è chiamato “LE NOTTI BIANCHE”), perché altrimenti vi troverete nella posizione opposta, ovvero col buio pseudo-perenne (sarei curioso di provare anche questa esperienza e di sentire il vero freddo che arriva dalla Siberia).

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Le coloratissime matrioske russe

Detto questo, ho deciso di scrivere queste poche righe per aiutare e sostenere chi desidera visitare San Pietroburgo, dato che anche io ho dovuto rivolgermi al mio amico Mirco che spesso visita la Russia, per molti consigli rivelatisi azzeccatissimi.

Innanzitutto scegliete con cura il periodo in cui partire, per 3 ragioni:

  • LA LUCE_non ci si pensa mai quando si organizzano le vacanze, ma come dicevo prima, se vi spingete ad una latitudine simile è meglio scegliere con cura se volete provare la frizzante città diurna o se preferite testare la vostra resistenza alle tenebre;

  • IL VISTO_eh già, perchè siamo al di fuori della UE, quindi bisogna munirsi di passaporto valido almeno 6 mesi alla data di rientro dalla Russia, e informarsi per tempo, almeno 2-3 mesi prima, per consultare tutti i procedimenti per fare il visto, altrimenti rimarrete fermi in aeroporto. Di seguito un link utile per tutte le info;

  • L’ALLOGGIO_se decidete il periodo estivo per farvi baciare dal sole per il 90% della giornata, ricordatevi che è anche il periodo più gettonato dai turisti, e quindi alberghi e appartamenti si riempiranno in fretta!

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Il maestoso ingresso a Peterhof

 

Nel momento in cui avete i passaporti con il visto in mano, il grosso è fatto, siete quasi pronti ad avventurarvi lungo la trafficatissima Nevskyj Prospekt, la via principale di San Pietroburgo, che vi collega dalla Piazza Vosstaniya in cui si trova la Stazione Centrale, all’immensa Piazza del Palazzo, chiamata così non a caso, in quanto è teatro del maestoso Palazzo D’Inverno, antica residenza degli zar e oggi sede dell’Ermitage.

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Peterhof, la reggia estiva di Pietro il Grande

La piazza è delimitata inoltre a sud dal Palazzo dello Stato Maggiore, a ovest dall’inizio della Prospettiva Nevskij e dal complesso dell’Ammiragliato.

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Il Palazzo di Caterina a Pushkin

Passeggiando lungo la Nevskyj, si respira anche un pizzico di italianità, in quanto molti architetti italiani hanno collaborato alla costruzione della maggior parte dei palazzi più importanti.

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La surreale Chiesa del Sangue Versato

San Pietroburgo non è facilissima da descrivere in poche righe, in quanto presenta moltissime cose da vedere e da visitare come la Cattedrale di Sant’Isacco, la surreale Chiesa del Sangue Versato, incredibile sia esteticamente (vale la pena visitare sia l’interno che l’esterno) sia per la storia che la precede, oltre ai vari parchi vastissimi e alla maestosa Neva, il fiume che attraversa la città e che di notte si trasforma in un canale di navigazione alzando i ponti e creando uno spettacolo ripreso da tutti e che non dimenticherete mai!

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Il fiume Neva e i suoi ponti

Lo so, lo so, è un papiro, ma vi assicuro che non è facile riassumere tutto quello che presenta questa città, quindi vi reindirizzo a questo link facile e rapido che vi spiegherà meglio di me cosa e come visitare.

Il colonnato della cattedrale di Kazan

Il colonnato della cattedrale di Kazan

Da buon italiano non posso non parlare del cibo, forse la cosa che più mi è mancata in Russia, in quanto non ho trovato nulla di particolarmente buono, la cucina russa è una cucina che si basa su pochi prodotti e non molto saporiti, se non con aglio o maionese, diciamo che ho capito perché buttano giù vodka come fosse acqua!

Mi sento però di dire che San Pietroburgo è ben fornita di sushi, in quanto il pesce è sicuramente a km 0 o poco più, ma ovviamente ha il suo costo.

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La dolcissima pasticceria Kupetz Eliseev

Tutto cambia però se parliamo di dolci, e sopratutto della famosa pasticceria Kupetz Eliseevs, dove sarete accolti da un pianoforte incantato e da vere e proprie opere d’arte culinarie, fermatevi e prendete un thè con un dolcetto, non ve ne pentirete!!

Concludo con un ultima chicca che potrete decidere se acquistare o no, si tratta della San Petersburg Card, che potrete prenotare a questo link e che vi dà accesso a musei, visite alle varie residenze zariste a qualche km dal centro e giri in battello, (dimenticavo, è il miglior modo per girare attraverso i canaletti che incrociano la città e per godere della vista dei luoghi più romantici e suggestivi della città). image

PARTITE, VIAGGIATE E EMOZIONATEVI…vi lascio con questo piccolo tour della città, vedete voi se guardarlo o se tenervi la sorpresa…cliccate qui per scoprirlo!

Parigi, come muoversi nella città romantica

Parigi, come muoversi nella città romantica
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Serena e Sebastiano, giovane coppia di viaggiatori che non perde occasione per partire verso nuove destinazioni

Non si sa se è meglio di giorno o di notte, con il sole o con il cielo coperto, in estate o in inverno…ciò che è sicuro è che la capitale francese regala sempre emozioni diverse a chiunque, ma soprattutto a Parigi si respira un aria di grande libertà e di impareggiabile creatività.

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Per questi motivi nella capitale francese intellettuali, artisti, musicisti, letterati di ogni età ed estrazione pensano, si ispirano, creano, compongono, scrivono, lavorano immersi in un’atmosfera stimolante e in un luogo che si offre agli occhi e al cuore di tutti senza nascondersi e senza indossare maschere.

 Métro de Paris

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Napoli, toccata e fuga nella città del sole

Napoli, toccata e fuga nella città del sole

Napoli è una città tanto caotica quanto meravigliosa dove sole, mare, pizza e babbà riempiranno le vostre giornate napoletane.

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Se però il tempo a disposizione per la visita è breve bisogna concentrare l’attenzione sul centro città che, specialmente nel periodo natalizio si riempie di luci e decorazioni.

ARRIVARE NEL CENTRO DI NAPOLI

Dall’aeroporto Capodichino

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È consigliato acquistare il biglietto UNICO ALIBUS.

Al costo di € 3,00 è possibile raggiungere con navetta Piazza Garibaldi nel centro della città e da li utilizzare il trasporto urbano per complessivi 90 minuti.

Dalla Stazione Garibaldi

Dovendo scegliere tra autobus e metropolitana sceglierei la seconda, visto il traffico napoletano sempre molto vivace.

Consigliato invece visitare la nuova linea 1 della metropolitana, recentemente rinnovata in maniera impeccabile.

Il costo del biglietto è di € 1,30 ed è valido per 90 minuti. Read the rest of this entry

Non c’è due senza tre: il primo viaggio con la nostra bimba

Non c’è due senza tre: il primo viaggio con la nostra bimba
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Lorenzo, Marilena e la piccola Viola. Per il loro primo viaggio in tre hanno scelto le Canarie

Viaggiare con una bambina di 3 mesi: cosa cambia rispetto a prima?

Viaggiare con una bimba di 3 mesi cambia, prima di tutto, le priorità nella preparazione dei bagagli, anche se a disposizione ci sono dei kg in più (abbiamo viaggiato con ryanair che senza supplemento dà la possibilità di avere 5 kg aggiuntivi in un bagaglio a mano) bisogna comunque ridurre cio che normalmente si portava per sé. Bisogna inoltre organizzare il tutto per cambi pannolini, creme solari e mezzi di trasporto della bambina.

image Inoltre la scelta della struttura in cui alloggiare la si deve fare in maniera diversa. Valutare la distanza dai principali punti di interesse della località prescelta per evitare spostamenti lunghi o magari per evitare di dover sempre prender l’auto. Praticamente le valutazioni e le scelte vanno fatte sotto un altro punto di vista, scelte più accurate, si deve cercare di lasciare meno spazio al caso o alla fortuna.

Info pratiche: quali documenti di viaggio servono per partire?

E’ richiesta la semplice carta di identità per minori rilasciata dal comune di residenza.

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Gli indispensabili per un viaggio con una bimba. Cosa non dimenticare?

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Alessia, un’italiana nel cuore dell’Europa: Bruxelles

Alessia, un’italiana nel cuore dell’Europa: Bruxelles
Alessia

Alessia, giovane italiana oggi cittadina europea a Bruxelles

Perché hai lasciato l’Italia? Perché hai scelto Bruxelles?

Dopo la laurea specialistica ho cercato un lavoro in tutta Italia per 7 mesi senza risultati. Avendo un compagno che già si era trasferito a Bruxelles, ho pensato di unire le due cose e sono partita in qualità di “fille au pair”. L’idea era quella di fermarmi circa un anno, fino alla fine dell’esperienza, anno in cui mi ero prefissata di migliorare il mio francese e perché no, imparare altre lingue straniere. Dopo 6 anni sono ancora qui con un lavoro solido alle spalle ed una famiglia. 

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E’ difficile per un cittadino italiano emigrare in un paese dell’UE? Mi spieghi quali ostacoli hai dovuto affrontare?

Non è molto difficile per un cittadino italiano emigrare in un Paese dell’UE, anche se ultimamente alcuni Paesi, come il Belgio, hanno regole molto severe riguardo alla permanenza di cittadini stranieri (anche comunitari). Le difficoltà maggiori che ho potuto riscontrare sono state quelle relative alla lingua in quanto credo che la scuola italiana non prepari a sufficienza sull’apprendimento approfondito di una lingua straniera. 

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Giò e l’avventura della vita: il Perù

Giò e l’avventura della vita: il Perù

 

Giovanni, ingegnere civile e viaggiatore con lo zaino

Giovanni, ingegnere civile e viaggiatore con lo zaino

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sud America con lo zaino. Non era più comodo con la valigia?

Assolutamente no. Mi vengono in mente le strade peruviane e l’assenza totale di marciapiedi. Non esiste in Perù una superficie piana quindi una valigia sarebbe stata assolutamente scomoda. Ma soprattutto lo zaino è stato utile per portare l’attrezzatura che sarebbe servita per il trekking di cinque giorni.image

Perchè una destinazione come il Perù?

La scelta della destinazione nasce parlando con altri alpinisti che erano già stati in Perù e che mi hanno raccontato di alcuni trekking indimenticabili. Mi hanno spiegato che la natura era stupenda e che si potevano vedere agevolmente delle cime delle montagne a 6.00 metri. Come primo trekking sarebbe stato l’avventura della vita ma a portata di mano e abbastanza sicuro.imageDopodiché ho iniziato ad informarmi con guide e internet e mi sono innamorato in un secondo guardando le foto dei paesaggi peruviani. L’idea iniziale era quella di limitarsi al trekking ma poi ho optato per un viaggio che mi permettesse di conoscere anche la cultura e la tradizione del Perù.

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Pare, olhe, escute (fermati, osserva, ascolta): il nostro Brasile

Pare, olhe, escute (fermati, osserva, ascolta): il nostro Brasile
Dani Aaron

Daniela e Aaron

Una giovane donna meditativa, affascinata da tutto ciò che riguarda la consapevolezza e la crescita personale ed un assistente sociale innamorato della musica rock.

Entrambi di origine bellunese (il che, soprattutto per lui, ha una forte carica emotiva), ma che per ragioni lavorative al momento si sentono ‘trapiantati’ a Trento.

Quando decidono di dare vita ad un progetto comune ne esce sempre un’esperienza divertente, al confine fra il comico ed il profondo

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Perché avete scelto il Brasile come destinazione e una missione come vacanza?

Nel 2013, freschi di laurea e un po’ per gioco, abbiamo iniziato un corso di portoghese brasiliano con la fantasia di poterci, un giorno, trasferire per un periodo in Brasile.

Più studiavamo e parlavamo con il nostro insegnante Welington, originario di Rio di Janeiro, più saliva la curiosità di visitare questo grande Paese.

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Mentre eravamo alle prese con la pronuncia brasiliana e con lo studio di un pochina di storia, un nostro amico che era stato tempo prima in viaggio in Sud America ci ha parlato della realtà del Bairro da Juventude di Criciuma, nello stato di Santa Catarina. Siamo rimasti affascinati dall’esperienza che lui ha vissuto e ci ha condiviso, tanto da pensare seriamente di volerci tuffare nel vuoto e provare la stessa avventura.

Fatalità? Il nostro insegnante, poco dopo la fine del corso, si è ritrasferito, con la moglie, in Brasile proprio nello stato di Santa Catarina a qualche centinaio di chilometri da Criciuma.

Il destino sembrava, quindi, chiamarci a muoverci verso il sud del mondo, con una destinazione precisa e tante persone da ritrovare, incontrare e con cui condividere un pezzo di vita.

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Chiara, bolognese DOC

Chiara, bolognese DOC
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Chiara, 26 anni e l’ottimismo contagioso tipico di una bolognese autentica

Parliamo di una città che è stata anche la mia città per cinque anni universitari indimenticabili: Bologna

Domanda di rito: perché visitare Bologna e qual è il periodo migliore per farlo?

Premessa, sono molto di parte. Sono bolognese DOC e quindi per me non c’è stagione per visitarla. Dalla primavera con i colli in fiore all’autunno con i suoi colori. Il periodo migliore per vedere Bologna però resta quello natalizio. La città si illumina e le vie del centro sono vestite a festa.

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Da profonda conoscitrice di Bologna, ci consigli un itinerario per visitare la città?

Io inizierei dalla meravigliosa piazza di Santo Stefano con il complesso delle sue Sette Chiese. Nel week end, peraltro, c’è un bellissimo mercato dell’antiquariato dove trovare oggetti tipici e tradizionali.

Piazza_Santo_StefanoDa li l’ideale è tuffarsi in piazza Maggiore dove ovunque ci si giri c’è una meraviglia da ammirare: dal “crescentone” (lo scalino rialzato e tondeggiante che troneggia nella piazza) Read the rest of this entry

Francesca, passione salentina

Francesca, passione salentina

 

Francesca, originaria di Maglie, in Puglia, ora vive a Belluno dove, tra le altre cose, diffonde la cultura salentina attraverso corsi di pizzica, danza tradizionale e popolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parliamo di bellezze pugliesi. Quali sono i motivi per i quali vale la pena scegliere la Puglia come meta di viaggio? 

Chi scende in Salento per la prima volta non può non visitare Otranto, città bellissima e che tutti conoscono perché quando si fa lo spelling si dice sempre “O” come “Otranto”! 
È una città bellissima sul mare, con un castello meraviglioso, dove, tra l’altro d’estate organizzano degli spettacoli veramente molto belli, sia di musica che teatrali. 

Otranto

Oltre ad Otranto, bisogna visitare un posto che chi non conosce il Salento non può scovare perché non è assolutamente presente in nessuna guida turistica; sto parlando di Torre Sant’Emiliano, tra Porto Badisco e Santa Cesarea Terme ed è proprio sulla litoranea stupenda che costeggia la costa salentina. Si trova a precipizio sul mare e generalmente la gente, passando con l’auto, si ferma per ammirarla perché è una torre ricostruita, risalente alle invasioni, a quando dalle torri si osservavano i barbari in arrivo e si preparava la controffensiva. 

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Sofia, in Brasile, artista di strada per un giorno

Sofia, in Brasile, artista di strada per un giorno

Intervista a Sofia, viaggiatrice zaino in spalla per tre mesi tra Argentina, Bolivia e Brasile.

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Sofia, partita in solitaria alla volta del Sud America

Perché sei partita e perché hai scelto il Sud America?

Era già qualche anno che risparmiavo per raggiungere parte della mia famiglia che vive in Argentina. In argentina ho anche tanti amici perché ho frequentato una parte della scuola.

Sono partita però anche per viaggiare e conoscere il Sud America che non conoscevo. Tre anni fa sono stata in Patagonia e volevo continuare l’esperienza di viaggio in quei posti meravigliosi.

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