Alessia, un’italiana nel cuore dell’Europa: Bruxelles

Alessia, un’italiana nel cuore dell’Europa: Bruxelles
Alessia

Alessia, giovane italiana oggi cittadina europea a Bruxelles

Perché hai lasciato l’Italia? Perché hai scelto Bruxelles?

Dopo la laurea specialistica ho cercato un lavoro in tutta Italia per 7 mesi senza risultati. Avendo un compagno che già si era trasferito a Bruxelles, ho pensato di unire le due cose e sono partita in qualità di “fille au pair”. L’idea era quella di fermarmi circa un anno, fino alla fine dell’esperienza, anno in cui mi ero prefissata di migliorare il mio francese e perché no, imparare altre lingue straniere. Dopo 6 anni sono ancora qui con un lavoro solido alle spalle ed una famiglia. 

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E’ difficile per un cittadino italiano emigrare in un paese dell’UE? Mi spieghi quali ostacoli hai dovuto affrontare?

Non è molto difficile per un cittadino italiano emigrare in un Paese dell’UE, anche se ultimamente alcuni Paesi, come il Belgio, hanno regole molto severe riguardo alla permanenza di cittadini stranieri (anche comunitari). Le difficoltà maggiori che ho potuto riscontrare sono state quelle relative alla lingua in quanto credo che la scuola italiana non prepari a sufficienza sull’apprendimento approfondito di una lingua straniera. 

 

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Un altro ostacolo è stato è stato quello del riconoscimento del mio diploma di laurea; pur essendo un Paese europeo, sono stata “obbligata” a convertire il mio diploma di laurea italiana in un diploma di laurea belga, per avere maggior successo nella ricerca di un lavoro. Altre difficoltà non ne ho riscontrate.

E’ evidente che inserirsi in un altro Paese impone sempre una certa flessibilità mentale ed una capacità di adattamento. 

 

Quali sono le professionalità più spendibili per un giovane che cerca lavoro in Belgio?

Il Belgio, e Bruxelles in particolare, è la sede di molte organizzazioni internazionali: la maggior parte delle Istituzioni dell’Unione Europea e la NATO sono quelle più conosciute. Per poter lavorare all’interno di queste istituzioni/organizzazioni internazionali è spesso necessario superare dei concorsi pubblici ai quali partecipano decine di migliaia di candidati, più o meno esperti, provenienti da tutta Europa, a volte, anche da Paesi terzi.

Nonostante questa difficoltà, intorno a queste istituzioni gravitano moltissime società di consulenza e/o di settore (le famose lobbies) che possono dare qualche opportunità in più. 

Parlamento europeo

Oltre alle carriere “internazionali”, altre professionalità spendibili in Belgio sono quelle legate all’information technology, all’innovazione e al design. Anche in questo caso però, intraprendere una carriera non risulta semplice; il Belgio infatti è un Paese trilingue (olandese, francese e tedesca) spesso nel settore privato, soprattutto a Bruxelles, viene chiesta la padronanza di almeno due di queste lingue (olandese e francese), oltre ovviamente ad un eccellente livello di inglese. 

Un pregio e un difetto di Bruxelles?

Il pregio più grande è sicuramente quello di trovarmi nella Capitale europea per eccellenza, una città multiculturale, dove si ha la possibilità di incontrare diverse culture e anche di mettersi in gioco. Il difetto, forse, è proprio il suo pregio, in quanto si tratta di una città multietnica, ma allo stesso tempo piuttosto piccola e le possibilità offerte dal mercato lavorativo si riducono notevolmente. 

Cioccolato belga

Un altro ostacolo, o forse un’aspettativa disattesa, riguarda la burocrazia del Paese; nonostante ci siano molti punti forti, la complessità istituzionale del Paese (3 regioni e 3 comunità linguistiche non sempre corrispondenti tra loro rispetto alle diverse competenze) rendono alcune pratiche all’apparenza semplici, davvero complicate!

Cosa offre il Belgio ai giovani?

Il Belgio è un Paese dinamico e relativamente aperto verso l’”altro”. Oltre alle possibilità di lavoro, il Paese offre una vita abbastanza attiva. Tra le diverse attività (mostre, concerti ed eventi), il Belgio è sicuramente la patria della musica jazz e uno dei Paesi emergenti nell’ambito del design e dell’arte contemporanea.

Bruxelles

La posizione strategica del Belgio nel cuore della vecchia Europa, permette poi di viaggiare e scoprire altre mete: Parigi è situata ad 1 ora e 20 minuti di treno, Londra ad 1 ora e mezzo, Amsterdam a poco meno di 3 ore da Colonia e altre città tedesche a circa 3 ore di treno.

Bruxelles

Inoltre, pur risentendo della crisi internazionale, il Belgio propone molti aiuti ai giovani, sia nell’ambito lavorativo (incentivi all’impresa) che personale/familiare (prestiti agevolati per le prime case e contributi per le nuove famiglie). 

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Un altro aspetto importante per i giovani e per le giovani coppie riguarda i diritti civili: in Belgio infatti, tra le varie garanzie per la tutela dei diritti civili esiste la possibilità di contrarre le cosiddette “unioni civili”.

Consiglieresti Bruxelles per una vacanza?

Si, la consiglierei per un lungo week-end. Bruxelles si può visitare tranquillamente in 4/5 giorni. Oltre a Bruxelles ci sono comunque altre città belghe molto caratteristiche che meritano di essere visitate; tra queste Gent, Anversa, Brugge e Namur.

Bruxelles

Cosa ti manca dell’Italia?

Pur essendo in Belgio ormai da 6 anni non potrò mai rinnegare e dimenticare le mie origini italiane. Di sicuro Brixelles mi dà la sicurezza economica che l’Italia non mi ha mai dato e tanto meno può darmi in questo momento ma l’Italia rimane sempre il “Belpaese”. In particolare e nonostante nei supermercati e mercati belgi si trovi davvero qualsiasi cosa, mi mancano i sapori dell’Italia.

Bruxelles

Se potessi tornare indietro, rifaresti la stessa scelta?

Probabilmente rifarei la stessa scelta ma verso un’altra città europea, una città semplice, come Londra ad esempio (una sola lingua, un solo sistema istituzionale, una sola burocrazia). Devo comunque ammettere che anche gli aspetti più difficili e le sfide di Bruxelles la rendono unica e rendono la mia esperienza irripetibile!

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