La temibile Death Valley.
Sarà che già il nome non fa stare tranquillo chi si appresta ad attraversarla,
la Valle della Morte è in realtà uno sterminato quanto inquietante deserto.
A parte l’immensità dello spazio, quello che stupisce è che più ci si addentra, più i paesaggi sono diversi.
Si passa
dal panorama di Dante’s view, dove, dall’alto di 1669 metri si vede il pavimento grigio-azzurro dove scorre l’Amargosa River,
alle dune di sabbia dorata del Mesquite Flat,
alla distesa di nidi di sale di Badwater.
C’è poi Artist drive, un percorso dove terra e montagne sembrano delle tavolozze di colori, dalle sfumature del marrone al rosso bruciato, al rosa, al giallo e di nuovo all’azzurro e al verde, con ogni tanto una nuvola bianchissima che spunta da dietro.
Il tutto, ovviamente, sotto 45 gradi di temperatura.
La valle della morte spaventa anche per questo, la temperatura. Sono infatti moltissime le raccomandazioni dei Rangers sparse nei cartelli del parco: abbigliamento adatto e almeno 4 litri d’acqua a persona perché la Death Valley non fa sconti al turista impreparato!

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