Moltissimi pensano sia la Capitale della California…ma S. Francisco non lo è, anche se i suoi 125 km di superficie e i suoi 809.000 abitanti, ingannano molti!
S. Francisco è una città strana. Le sue salite e discese ripidissime sono il primo segnale della sua stranezza perché, da pianeggiante, la strada comincia ad inclinarsi di colpo e in meno di un secondo ti ritrovi a 30^gradi di pendenza e ti sembra di non riuscire ad arrivare in cima. La sensazione è la stessa della salita delle montagne russe perché non si vede dove si sta andando.
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In più, i quartieri sono molti e molto diversi. Si passa da Chinatown con i suoi bazar con ogni tipo di cianfrusaglia, al quartiere internazionale con ristoranti dove assaggiare le cucine di tutto il mondo, a Japantown, dove perfino i cartelli stradali sono tradotti in giapponese e il supermercato offre ogni tipo di prodotto tipico, al quartiere Castro, dove, sotto bandiere arcobaleno, persone dello stesso sesso girano per mano senza doversi preoccupare del giudizio della gente.
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I primi giorni qui credevo che S. Francisco fosse una signora indifferente al giudizio di chi la visitava, nel senso che se ti piace bene, altrimenti pazienza perché per lei non è un problema.
Pensandoci bene, però, arrivare in cima alle sue ripidissime salite vuol dire godere di un panorama notevole. Si vedono i grattacieli del Financial District che di notte si illuminano, i parchi verdi distribuiti in tutta la città, Le “Sette sorelle” di Alamo Square, sette splendide case vittoriane che al tramonto si tingono di colori accesi, il Golden Gate…quasi 3 km di ferro rosso sospesi sull’oceano Pacifico.
In questa stagione, la mattina, è avvolto dalla nebbia e sembra proprio che spunti da una nuvola perché non si vede dove inizia, né dove finisce.
Quando si alza il sole, attraversando il Golden Gate si vede S Francisco a destra, l’ isola di Alcatraz a sinistra e la distesa di blu tutto attorno.
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S. Francisco resta per me una città strana perché il barbiere ti porta una birra in lattina mentre aspetti il tuo turno, mentre il dj di fianco a te fa girare i dischi in consolle, o vedi passare le macchine con dei baffi fucsia al posto della targa o incontri il casellante che, a ritmo di rap di augura “Have a good time”!
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San Francisco è una città che ti mette alla prova e se hai la pazienza di arrivare in cima alle sue salite ti regalerà immagini tanto insolite, quanto indimenticabili!

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