Francesca, originaria di Maglie, in Puglia, ora vive a Belluno dove, tra le altre cose, diffonde la cultura salentina attraverso corsi di pizzica, danza tradizionale e popolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 – Parliamo di bellezze pugliesi. Quali sono i motivi per i quali vale la pena scegliere la Puglia come meta di viaggio? 

Chi scende in Salento per la prima volta non può non visitare Otranto, città bellissima e che tutti conoscono perché quando si fa lo spelling si dice sempre “O” come “Otranto”! 
È una città bellissima sul mare, con un castello meraviglioso, dove, tra l’altro d’estate organizzano degli spettacoli veramente molto belli, sia di musica che teatrali. 

Otranto

Oltre ad Otranto, bisogna visitare un posto che chi non conosce il Salento non può scovare perché non è assolutamente presente in nessuna guida turistica; sto parlando di Torre Sant’Emiliano, tra Porto Badisco e Santa Cesarea Terme ed è proprio sulla litoranea stupenda che costeggia la costa salentina. Si trova a precipizio sul mare e generalmente la gente, passando con l’auto, si ferma per ammirarla perché è una torre ricostruita, risalente alle invasioni, a quando dalle torri si osservavano i barbari in arrivo e si preparava la controffensiva. 

 

Torre Sant’Emiliano

Ma, quel che il turista non sa è che, con una camminata di circa tre quarti d’ora in un terreno veramente molto impervio, si arriva in un posto stupendo che è una caletta sul mare con un’acqua trasparente e dove gli audaci e i coraggiosi sono ricompensati delle loro fatiche.


Questo è uno dei tesori del Salento che non si trovano sulle guide turistiche e che solo chi ha vissuto a lungo in Puglia conosce. 

Maldive del Sud


Altre spiagge stupende sono le cosiddette Maldive del Sud, una spiaggia stupenda con della sabbia finissima verso Santa Maria di Leuca che invito a visitare se non altro perché è l’estrema punta dello Stivale. 

Santa Maria di Leuca

Consiglio quindi di lanciarsi in avventure un po’ più rischiose e particolari, che magari costano un po’ più di fatica ma che veramente ricompensano il viaggiatore! 

2 – Un altro motivo che gratifica chi sceglie la Puglia come destinazione immagino sia la cucina tradizionale…
Beh, la lista qui sarebbe lunga. Mi soffermo solo su qualche piatto che accontenterà sia chi è appassionato di salato, sia chi è goloso di dolce.  Nel mio paese che si chiama Maglie, in provincia di Lecce nel cuore del Salento, c’è un posticino che chi non lo conosce, nemmeno lo vede perché credo non abbia nemmeno un’insegna. Si chiama Da Pierino ed è in pieno centro storico di Maglie, proprio vicino al mercato coperto. Li, bisogna assaggiare i panini con pezzetti di carne di cavallo, tipici del Salento e da provare!

Un primo piatto veramente molto sostanzioso sono le “fave nette” con la cicoria. Si tratta di fave pulite, cotte e passate a crema che vengono messe nel piatto fondo, cosparse con l’olio d’oliva doc pugliese e poi mescolate con le “cicorelle”, verdure semplici raccolte nelle campagne. Questo piatto fa parte della cucina tradizionale povera ma è squisito!

E i ricci di mare? Sono qualcosa di supergolosa, freschi, bagnati dall’acqua di mare e mangiati con un cucchiaino o su un pezzo di pane, oppure con gli spaghetti (per gli spaghetti ai ricci di mare vi consiglio di cercare un ristorante a Porto Badisco).

 

 

ricci

 

Chiudiamo con un dolce tipico…il pasticciotto, un dolce tipico con all’interno la crema. Se lo assaggi al mattino, caldo e morbido, non ti fa rimpiangere il croissant! Una pasticceria che consiglio a Maglie è “Fracasso”, assolutamente da provare!

 

3 – Hai qualche altra chicca che solo chi la Puglia l’ha vissuta può rivelare ad un viaggiatore che la sceglie come destinazione? 

Per cominciare, per vedere il Salento, non bisogna avere fretta! lasciarsi alle spalle lo stile di vita frenetico che normalmente viviamo e perché in Puglia tutto è molto bello e bisogna saper godere di ogni spettacolo, come può essere ad esempio un tramonto sul mare.

Ciò detto, chi scende in Salento non può non fermarsi a Lecce, detta la Firenze del Sud. A Lecce bisogna alzare gli occhi perché le bellezze stanno in alto; dalle varie chiese, del Duomo, della piazzetta Santa Chiara, della Piazza Sant‘ Oronzo che mettono in mostra il barocco tipico leccese, conosciuto in tutto il mondo. 

Piazzetta Santa Chiara a Lecce

Piazza Sant’ Oronzo a Lecce

Sandali “Otrantini”

Chi passa ad Otranto, tra l’altro non può perdere l’occasione di acquistare gli Otrantini in uno dei tantissimi negozietti di artigianato tradizionale. Gli otrantini sono dei sandali che lasciano il piede praticamente rasoterra di una comodità spaziale!

Per le ragazze e le signore, consiglio anche l’acquisto dei bellissimi gioielli in pietra leccese, una pietra particolare con la quale vengono costruiti anche suppellettili, una pietra tenera e bianca, estremamente malleabile utilizzata anche per le costruzione delle case.

A Maglie troverete anche la sede storica del pastificio che produce ancor oggi la Pasta Cavalieri, conosciuta in tutto il mondo.

il turista deve assolutamente bere il caffè in ghiaccio con il latte di mandorla che non è molto conosciuto perché è caffè normale, con l’aggiunta di ghiaccio e di un goccio di latte di mandorla che lo rende veramente irresistibile!

4 – Parliamo invece di danza tradizionale salentina…la pizzica! 

Pizzica

La pizzica per me è tutto ed è tutto per chi la conosce.

E’ una danza che trasmette energia e addirittura catarsi perché fa espellere il veleno che si porta dentro. Questa danza trae origine dalla storia delle donne che, nei campi durante la raccolta dei pomodori, erano chine a lavorare sotto il sole rovente, vestite di nero con i fazzoletti in testa e capitava che venissero punte dalla tarantola e dal loro veleno.

Per rimediare, non essendoci altri rimedi, queste donne venivano fatte ballare in maniera forsennata per giorni e giorni a ritmo del tamburo degli uomini. le donne divincolandosi espellevano attraverso i pori della pelle il veleno, evitando la pazzia.

Ballare la pizzica è quindi diventato un modo per espellere il veleno che la vita di ogni giorno ci fa accumulare.

Chi balla la pizzica non è qualcuno che si dimena. Chi balla la pizzica se la porta dentro!

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